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Solo bagaglio a mano, Gabriele Romagnoli

Le mie note

“La guerra civile, i cecchini gli avevano insegnato qualcosa che si può applicare anche a circostanze meno drammatiche: se ti sposti sarai più difficile da abbattere. Se resti nella stessa casella, stesso quartiere, lavoro, gruppo familiare, quel gran tiratore che è il destino avrà più agio nel prendere la mira. Dopodiché, lo so, la morte può aspettarti a Samarcanda, dove ti affretti a giungere per evitarla avendola vista nei paraggi di un altrove nel quale ti trovavi. Ma tendo a credere al ragazzo di Kigali, e quindi a consigliare rapidi e frequenti spostamenti.”

Che l’esistenza sia unica non è un limite, ma la sua bellezza. Nel viaggio, eliminare dal bagaglio la ‘vita di scorta’ è un’operazione necessaria e sacrosanta. Non ci sono due vite e una morte: i conti si pareggiano.”

“Se fermaste cento persone in partenza all’ingresso di un aeroporto notereste una statistica, una proporzione inequivocabile: grande viaggiatore, piccolo bagaglio. E viceversa.”

“Hanno senso le relazioni ‘ad alto tasso di manutenzione’? I mutui sul novanta per cento del valore di un immobile? Quante vite hanno rovinato? Quanta gente ha trasportato più valigia che vestiti, più forma che sostanza, più apparenza che realtà?

“Conta che niente e nessuno ti ancori. Perché accettare situazioni o rapporti che ti chiedono (o impongono) di essere ciò che non sei? Sii un bersaglio mobile, ricordi?”

“Poi un giorno ho incontrato Tony Wheeler, ideatore delle Lonely Planet, le guide di viaggi più diffuse nel mondo, e gli ho sentito dire: “Il più delle volte ho trovato quel che cercavo quando mi sono perso.”

“Non penso mai alle cose che non posso più fare, penso a tutte quelle che posso ancora fare.”

“C’erano le cose che facevo prima e ci sono quelle che ho fatto, che faccio e farò dopo. È un altro modo di stare al mondo: non ho perso niente.”

Conta soltanto quel che ancora può essere.

“Lo ha detto bene Milan Kundera nel Libro del riso e dell’oblio: “Tutti dicono sempre di voler creare un futuro migliore, ma non è vero. Il futuro è un vuoto insignificante che non interessa nessuno. È il passato a essere pieno di vita, a essere capace di irritarci, provocarci, offenderci, a farci venire la tentazione di cancellarlo o modificarlo.”

““Joe, che effetto ti fa sapere che solo nella giornata di ieri probabilmente il padrone di casa ha fatto più soldi di quanti il tuo famoso romanzo ne ha incassati in tutto il mondo negli ultimi quarant’anni?”. Risposta: “Io ho qualcosa che lui non potrà mai avere”. “E che cosa sarebbe, Joe?” “La consapevolezza di avere abbastanza.”

“La farfalla non scava tane, non arreda nidi, non ha casa. È libera e leggera. È libera perché è leggera.

“Esiste una figura retorica a cui tendere: si chiama sineddoche. Indica una parte per il tutto. Realizzare la sineddoche di noi stessi è un obiettivo virtuoso. Significa non identificarsi attraverso una molteplicità di segni, oggetti, valori, ma tendere a uno, autoridursi nello spazio, concedersi meno tempo: essere, non ingombrare. È un progetto privo di ambizione? Tutt’altro. La maggior parte delle persone coltiva un’ambizione di tipo verticale. Vuole salire sempre più in alto.

““Non appartenere. E ricorda che disperazione e gioia non sono incompatibili”. Possiamo capire la situazione e disperarci, tuttavia essere contenti, perché ci siamo, perché capiamo, perché proveremo a risolverla e se non ce la faremo, se perderemo, non ci arrenderemo.”

“Sono pronto? No. Lo accetto? Ho forse scelta? Ma finché non è finita, non è finita. E anche allora, può sempre ricominciare. Il futuro è una valigia da aprire accettando ogni possibile contenuto. Possiamo provare a prepararcela da noi, ma senza esagerare, appesantirci, illuderci.”

Dello stesso autore

  • Navi in bottiglia, 101 microracconti, Mondadori, 1993
  • Oggetti da smarrire, Franco Cosimo Panini, 1994
  • In tempo per il cielo, Mondadori, 1995
  • Videocronache, Mondadori, 1997
  • AA.VV, Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003
  • Passeggeri – Catalogo di ragioni per vivere e volare, Garzanti, 1998
  • Louisiana blues, Feltrinelli, 2001
  • L’artista, Feltrinelli, 2004
  • Non ci sono santi (Viaggio in Italia di un alieno), Mondadori, 2006
  • Solo i treni hanno la strada segnata, Mondadori, 2008
  • Un tuffo nella luce, Mondadori, 2010
  • Domanda di grazia, Mondadori, 2013
  • Solo bagaglio a mano, Feltrinelli 2015
  • Coraggio!, Feltrinelli, 2016
  • Senza fine. La meraviglia dell’ultimo amore, Feltrinelli, 2018